Si dice che invecchiando si divenga tutti più sentimentali.

Io forse lo sono diventato, forse lo sono sempre stato, o forse ho solo un recentissimo gusto letterario che mi rende più propenso a cercare grandi conflitti.

Dal conflitto bellico a quello sociale, s’intende.

Ma oggi come compiti natalizi vorrei consigliare (e consigliarmi) alcuni libri che parlano di Realpolitik. Solo qualche titolo che in salsa di pietas racconta delle possibili storie famigliari, o storie d’amore, o d’amicizia, funestate dalla necessità di ottemperare ai propri doveri.

Consigli

Il tema del conflitto tra emozioni e dovere, spesso inquadrato nel contesto della realpolitik, è stato esplorato in diversi capolavori letterari. 

“Guerra e Pace” di Lev Tolstoj, ad esempio. Il romanzo si svolge durante le guerre napoleoniche e mette in luce il modo in cui gli eventi storici influenzano le vite individuali, spesso costringendo i personaggi a scelte difficili tra dovere e desiderio personale.

“Anna Karenina”, altro classico di Tolstoj, affronta il conflitto interiore di Anna, divisa tra il dovere verso la famiglia e la società e la sua passione per un altro uomo. Oppure abbiamo il classico

Macbeth, lacerato tra la sua aspirazione al potere e la consapevolezza delle sue azioni immorali. “I Buddenbrook” di Thomas Mann segue la storia di una famiglia di mercanti nel XIX secolo in Germania, districandosi tra gli affari e la sfera personale. I personaggi devono spesso scegliere tra il successo commerciale e la fedeltà ai propri valori e affetti familiari.

Infine, “1984” di Orwell: anche se più conosciuto come un romanzo distopico che esplora il totalitarismo, “1984” presenta anche il conflitto tra dovere verso lo Stato e le emozioni personali. Il protagonista, Winston, lotta per mantenere la sua individualità e i suoi sentimenti in un mondo dove tutto è controllato dal Partito.